SAN GIUSTINO VOLLEY – MB IMMOBILIARE VITT CHIUSI
3-1 (25-21, 10-25, 25-16, 25-20)
SAN GIUSTINO VOLLEY: Leminci, Ihnatsiuk 22, Nuti 8,
Polimanti 16, Ottaviani 11, Brunetti 2, Morelli 7, Morgia, Moretti, Gobbi, Rosi
(L). Non entrata: Garofalo. All. Francesco Brighigna.
MB IMMOBILIARE VITT CHIUSI: Giacobbe 11, S.
Cassettoni 1, B. Cassettoni, Meconcelli 10, Fei 1, Franceschini 8, Cicconi 16,
Rapicetta, Gigliarelli 3. Mercanti (L). Non entrata: Torri. All. Michele
Cacciatore.
Arbitri: Ina Varfaj e Chiara Santucci.
Una
vittoria tanto importante quanto a tratti anche sofferta nei confronti di una
Mb Immobiliare Chiusi che ha dimostrato in pieno di meritare la terza posizione
occupata in classifica. Il 3-1 finale permette al San Giustino Volley di
allungare la sua striscia positiva, fatta di 9 successi su altrettante gare
disputate e di rimanere alla testa della Serie C femminile umbra in
coabitazione con la Sport Evolution di Castiglione del Lago. Da dimenticare
soltanto la fase finale del primo set (comunque chiuso positivamente) e
l’intera seconda frazione, nella quale le biancazzurre hanno concentrato la parentesi
negativa dell’intera serata. Senza Giada Carrai, bloccata dalla frattura al
metatarso del piede sinistro (se ne riparlerà dopo le festività), il tecnico
Brighigna ha confermato Maddalena Rosi nel ruolo di libero riproponendo a lato,
assieme a Noemi Polimanti, una Greta Ottaviani non ancora logicamente al top ma
pur sempre ammirevole con gli 11 punti realizzati. Per il resto, coppia
centrale composta da Valentina Morelli e Angelica Nuti e diagonale con Lucrezia
Brunetti in regia e Kseniya Ihnatsiuk opposto. Il prologo del match è più che
brillante per le padrone di casa, che vanno subito sul 6-2 in loro favore e,
approfittando di un Chiusi non ancora “sciolto” nell’impostazione del gioco, si
portano fino al massimo vantaggio di +11 (17-6). Ma è a questo punto che le
toscane si svegliano e cominciano a neutralizzare il gap senza tuttavia creare
apprensioni a un San Giustino che diventa meno pulito in ricezione e in attacco
e che commette qualche errore di troppo in battuta. Sta di fatto che l’attacco
della Polimanti chiude alla fine sul 25-21, senza però interrompere il periodo
negativo delle locali, che all’inizio della seconda frazione accusano uno 0-4
d’acchito; l’ace di Annalisa Cicconi porta il Chiusi sull’8-3 e costringe
Brighigna al time-out. Piccolo “fuoco di paglia” fino al 6-8 sulla battuta
della Nuti e poi in campo ci sono soltanto le ospiti. L’ace di Alessandra
Giacobbe, che nel frattempo comincia a piazzare i colpi alla pari della
Cicconi, dà il via alla formazione di Michele Cacciatore, che approfitta della
pessima ricezione e del black-out totale delle avversarie per esaltarsi con un
parziale di 13-1 (8-0 l’allungo finale) e pareggiare il conto con un nettissimo
25-10. Come spesso avvenuto in altri frangenti, nel momento più delicato del
match il San Giustino tira fuori tutto il carattere di cui è in possesso. Il
terzo set comincia bene (4-1 con il contributo di un muro) sul turno in battuta
della Ottaviani che si rivela efficace e l’ace della Polimanti, che costringe
all’errore il libero Mercanti, può essere considerato la svolta decisiva in
favore delle biancazzurre, che si portano sul 15-11. Anche la Nuti mette a
frutto le proprie doti al servizio per allungare fino al 19-11 e l’arbitro
ammonisce per proteste la palleggiatrice Sofia Cassettoni del Chiusi, che
rivendicava un presunto tocco su palla schiacciata non ravvisato dai direttori
di gara. Il massimo vantaggio matura sul 21-12 e il San Giustino lo amministra saggiamente:
è la Ihnatsiuk a firmare l’ultimo punto e con il parziale di 25-16 si va sul
2-1. Nel frattempo, cioè nell’azione precedente, una vera e propria “tegola” si
era abbattuta sul Chiusi: l’opposto Giacobbe, fra le migliori in campo, aveva
avvertito il riacutizzarsi dei fastidi alla schiena ed era purtroppo costretta
ad alzare bandiera bianca. Senza questa pedina, la situazione si complica e fin
dall’inizio della quarta frazione (a parte l’ace in avvio della Meconcelli con
l’ausilio del nastro) il San Giustino “blinda” i giochi, rispondendo con un
secco 7-0 sulla battuta della Polimanti, che mette in crisi la ricezione del
Chiusi. Entra poi in scena non solo in attacco la Ihnatsiuk, autrice di un ace
che produce il 10-3 e precisa in ricezione; a parte i due errori in attacco
della Polimanti, comunque prolifica e determinante, la marcia verso la vittoria
prosegue incontrastata fino al 14-7, quando un break con Martina Franceschini
protagonista a muro finisce con il dimezzare il ritardo (14-11) e poi con il
ridurlo a -2 sul 15-13. È allora con la Polimanti di nuovo in battuta che prende
corpo l’allungo decisivo: 18-13 e poi sul servizio corto e di precisione della
Ihnatsiuk si arriva fino al 23-15. Piccolo allentamento del San Giustino, che
riesce poi con un attacco della Ottaviani e la pipe conclusiva della Ihnatsiuk
a far suo set e incontro sul 25-20 al termine di quasi due ore. Un’altra
pretendente superata e ora la sfida di sabato prossimo a Città di Castello: se
le premesse sono queste, al Pala Ioan sarà un gran derby!
“Non
credo che lo sforzo legato all’impresa di Castiglione del Lago abbia esercitato
il suo peso a livello mentale sulla prestazione della squadra: il problema è
che, dopo essere partiti molto forte, siamo incappati in un calo di
concentrazione, con il Chiusi che ha spinto sul servizio e noi che abbiamo
peccato in ricezione”. Questo il commento di Francesco Brighigna, allenatore
del San Giustino, che però elogia le ragazze per quanto hanno fatto da quel
momento in poi: “Sono state brave a riprendere subito in mano la situazione,
sfruttando al meglio i turni in battuta (dove siamo senza dubbio cresciuti) e
riaggiustando la ricezione, con la Ihnatsiuk che ci ha dato una bella mano
anche in questo fondamentale. Grande temperamento del gruppo, quindi, anche se
il secondo set è tutto da dimenticare”.
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