L’assurda partita delle ragazze della Piccini Paolo SpA Sansepolcro
contro lo IUS-Arezzo, porta solo cartellini gialli, rossi e zero punti.
Mi scuso a priori per l’evidente
anomalia, per chi legge l’articolo, che subito noterà : questa settimana nulla
conta, né parziali di set, né punti, né errori, né muri, né battute, nulla di
tecnicamente diverso da ciò che già conosciamo. Conta solo la condotta
arbitrale, che ha trasformato una bella serata di pallavolo tra due buone
squadre in una farsa assurda e impossibile da comprendere se non si era
presenti al Palazzetto dello Sport di Sansepolcro. Mi si creda, dopo anni di pallavolo uno pensa
di averle viste tutte, ma veramente al peggio non c’è mai fine.
Già nel primo parziale in un set
giocato punto a punto, con Bellucci e
Donati Sarti a scardinare le difese aretine un paio di decisioni
incomprensibili danno la vittoria allo Ius, che in questo contesto ha
dimostrato di essere più squadra e soprattutto di mantenere una maggior calma
nei momenti cruciali della gara. Il copio si ripete nel secondo ma soprattutto
nel terzo set quando la partita è stato un continuo di interruzioni e dialoghi
con l’arbitro, e per le nostre ragazze continuare a giocare è stato difficile, poi apoteosi finale
cartellino giallo alla squadra il capitano con più calma possibile si avvicina
all’arbitro per chiedere spiegazioni, e prende il cartellino rosso, che chiude la partita,
partita probabilmente già conclusa alla fine del primo set. Non si vuole con
questo editoriale nasconderci dietro un dito i nostri limiti tecnici li
conosciamo e ci lavoriamo tutta la settimana con grande professionalità, che
vorremmo però riscontrare anche nelle altre componenti del gioco.
Comunque i nostri dirigenti interverranno per riprendere sia lo staff
tecnico che le giocatrici ad avere in futuro un atteggiamento più professionale
e soprattutto per non aver saputo andare
oltre le vicende arbitrali.
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