29 gennaio 2013

A Verona una festa solo a metà - di Lorenzo Dallari



I festeggiamenti al termine dell'All Star Game femminile
L'All Star Game femminile è andato in scena domenica al PalaOlimpia di Verona: tradizionale grande festa della pallavolo rosa, stavolta aveva intrinseco un profondo senso di amarezza. Indipendentemente dalla gioia partecipativa dei tifosi che ha saputo radunare il sapiente lavoro del mio vecchio amico Stefano Bianchini, presidente del Comitato provinciale scaligero, credo che fosse e sia giusto riflettere sul momento di difficoltà vissuto dal movimento di vertice.

ARIA DI CRISI. La chiusura di due società in corso d'opera, vale a dire durante il campionato, è un segno inequivocabile di quello che sta succedendo: c'è indubbia aria di crisi, confermata dalle problematiche situazioni vissute da Crema e da Modena, non perfettamente speculari tra loro ma nel contempo anche molto simili. Il risultato infatti è stato il medesimo, provocando delusione e rabbia nelle giocatrici e nelle tifoserie: e adesso il campionato va avanti per il secondo anno consecutivo a ranghi forzatamente ridotti (nella passata stagione a dare forfait era stata Conegliano). Al di là delle difficoltà delle società e dei bluff dei dirigenti modenesi scoperti di recente, resta una gestione complessiva approssimativa che non riesce a controllare la situazione, soprattutto a livello preventivo. So di non fare affermazioni innovative, so che tanti si lamentano da tanto tempo, ma stavolta credo che si stia veramente esagerando, e pertanto torno su questo argomento pur avendo promesso di non farlo più: servono regole chiare, serve rigore e serve il coraggio di agire - non servono scontate parole di circostanza - optanto per un numero limitato di società serie e affidabili (credo l'optimum sia 8, forse si potrebbe arrivare a 10). Ne conosco alcune eccellenti, da ogni punto di vista, e ne comprendo lo stato d'animo caratterizzato dalla perplessità in questo momento di grande confusione. So pure che qualcuno si sta interrogando sull'opprotunità di proseguire in questo marasma generale. E' giunto il momento di prendere decisioni importanti, pena la compromessione seria del domani di questo meraviglioso sport, che sta sempre più coniugandosi al femminile nell'attività di base ma sta perdendo di credibilità al vertice, con l'inevitabile fuga all'estero di tante giocatrici. Per fare le scelte occorrerebbe avere la necessaria sensibilità sportiva, determinata dall'esperienza e della passione per questo sport e non dall'improvvisazione e dall'opportunismo. Ognuno del resto deve fare il suo lavoro, comprendendo i propri limiti. Io - parlo di me e non degli altri, sarebbe troppo facile - non ho mai accettato di candidarmi per la carriera politica, nonostante alcune offerte pure recentissime (e di diversi schieramenti politici...), non sono andato a Losanna per lavorare alla Fivb nonostante le plurime offerte dell'allora presidente Acosta, ho rifiutato il ruolo di direttore generale della Lega basket nonostante fossi certo di avere quel posto: perchè amo quello che faccio e ho imparato a fare in oltre 30 anni e anche perchè ho sempre avuto valide alternative alle soluzioni che mi venivano prospettate, particolare non secondario. Ecco, penso che sarebbe opportuno smetterla con chi prova (o continua) a cimentarsi in avventure fuori dalla sua portata. Perchè altrimenti, nonostante le tante giustificazioni addotte di continuo, si continua a generare confusione e a complicare situazioni già di per sè piuttosto difficili, confermando di capirci davvero poco. Sono stato trappo criptico?

VERONESI. Tutto ciò doverosamente premesso, da evidenziare la lodevole iniziativa di intitolare l'All Star Game alla Fondazione Umberto Veronesi: ancora una volta la pallavolo ha confermato ancora una volta di possedere una sensibilità davvero unica. E la presenza all'evento di uno degli medici italiani più apprezzati anche a livello internazionale non fa che confermare la bontà della scelta. Di questo mi felicito davvero, conoscendo purtroppo bene il problema di cui si occupa da tanti anni l'ex Ministro (tanto è vero che da diversi anni sono vicino tangibilmente alla Casa Luce e Sorriso di Casola di Montefiorino, di cui potete conoscere il progetto grazie al banner pubblicato in questa home page).

DIVERTIMENTO. La puntata di Top Volley di venerdì sera è stata bellissima, con un clima di euforia atipico: Mi sono divertito davvero tantissimo insieme a Laura Tommasini, Paolo Penazzi, Rosario Palladino e Claudio Fantini, indeatore del beach volley in Italia nei primi anni 80. Abbiamo parlato di tantissimi argomenti con il sorriso sulle labbra, come si dovrebbe fare sempre il tv, e siamo riusciti pure a far ridere anche una comprensibilmente malinconica Paola Croce quando si è collegata al telefono per parlare della chiusura di Modena. Le ho fatto i complimenti, pregandola di estenderli a tutte le sue compagne, per l'atteggiamento di rara correttezza che hanno tenuto in questo momento di grande difficicoltà: sono state davvero eccezionali, da applausi, sia in campionato (dove hanno chiuso la loro stagione al terzo posto) che in Challenge Cup (dove sono state costrette a perdere il golden set contro Ankara, pazzesco!). Il Consiglio Federale ha concesso loro la possibilità di trasferirsi fino al 5 febbraio - e avrei ben voltuo vedere il contrario - e spero con il cuore che tutte possano trovare una sistemazione adeguata: se lo meritano davvero. Un pensiero anche al volley modenese rosa, di cui ho festeggiato solo qualche mese fa in occasione della presentazione del libro che ne ha narrato le gesta: si chiude una delle parentesi più importanti della pallavolo italiana in una città che ha scritto molte delle pagine di maggior rilievo nella storia di questo sport. Che tristezza...

CROCE A URBINO. Nel frattempo, per fortuna, alcune della giocatrici di Modena hanno trovato una sistemazione: Federica Valeriano è andata a Piacenza, Jenny Barazza a Conegliano e Paola Croce a Urbino, preferita a Villa Cortese. Speriamo davvero possano sistemarsi tutte quante.

MEO A SKY. A proposito di tv: lunedì pomeriggio Marco Meoni è stato ospite di Sky Sport 24 nell'edizione delle ore 16.00. Con lui si è parlato della sua Verona sconfitta a Castellana Grotte e dell'intero campionato, oltre che della nazionale e del momento che vive il movimento maschile. Un grande campione che ho sempre apprezzato per le doti non solo sportive, che ancora una volta ha fatto un'analisi intelligente e costruttiva.

CADONO LE GRANDI. E a proposito del massimo campionato maschile, la quinta giornata del girone di ritorno ha registrato gli scivoloni di Trento e di Macerata: i campioni d'Italia, primi da soli in classifica sono stati piegati 15-13 a Latina ad opera di un'Andreoli galvanizzata dalla recente e storica qualificazione alle semifinali di Challenge Cup (Jarosz 24, Rauwerdink 18), i campioni del mondo hanno perso 3-1 a Cuneo (Sokolov 17, Wijsmans 15, Ngapeth 14, palasport gremito), dimostrado di non aver ancora metabilizzato la recente eliminazione dalla Champions Cup con la Dinamo Mosca (al golden set, soluzione che non mi piace per nulla!). Bene Piacenza a Modena (ottimo Fei con 18 punti), benissimo Vibo Valentia a Ravenna (Urnaut 13, Klapwijk 12), mentre San Giustino si è aggiudicato il derby umbro con Perugia 15-13 al quinto set (Maric 20, Cebulj 18) davanti al ct Mauro Berruto. Il campionato è sempre più avvincente e ricco di emozioni.

ARIA DI A2. Nel campionato maschile continua a insistere Città di Castello, passata 3-1 a Sora nella sfida al vertice della classifica capeggiata proprio dagli umbri (Van Walle 22, Fromm 16). Positiva trasferta di Molfetta a Loreto: 3-1 con 25 punti di Van Dijk e secondo posto assicurato. Brillante quarta è Monza, rivitalizzata dalla cura-Del Federico: domenica a pagare è stata Potenza Picena (con 12 punti dell'ottimo centrale Beretta). In campo femminile si conoscono invece le quattro semifinaliste della Coppa Italia, che gira e rigira sono le stesse che stanno dominando la regular season: Novara, Casalmaggiore, Ornavasso e Frosinone. Le partite, molto interessanti, andranno in scena il 13 e il 20 febbraio.

Buona pallavolo a tutti!

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