Lo scorso anno a Milano con Mattera, è cresciuto
nelle giovanili di Treviso: «Per un veneto come me è un onore vestire
questa maglia»
Bentornato in Veneto…
«Grazie. Per un atleta nato qui è un onore vestire la maglia di Padova. Non nego che è una squadra nella quale avrei sempre desiderato giocare e ora sono felicissimo di poterla indossare, anche perché sarò più vicino a casa. Magari qualche volta potrò pure parlare in dialetto durante gli allenamenti… (ride, ndr)».
Ormai la squadra è quasi al completo. Come ti sembra?
«E’ una squadra interessante, di sicuro competitiva. Poi sono convinto che coach Schiavon saprà usare al meglio i suoi giocatori per creare un gioco positivo e divertente. Conosco il coach dai tempi della Nazionale Juniores. E’ un ottimo tecnico, sarà un piacere tornare a lavorare con lui».
In una vecchia intervista affermasti che la partita più bella che ricordi è Città di Castello – Padova 3-2 del 2011. E’ ancora così?
«Sì, è stata in assoluto la partita più emozionante ed intensa che abbia mai giocato. Per me si trattava di una sorta di derby (realizzò 27 punti, ndr) e ricordo che per oltre 2 ore e 40 di gioco ci furono continui capovolgimenti di fronte. Spero ancora di giocare match di quella intensità con la maglia bianconera…»
da legavolley
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