Mi ha sempre emozionata il "minuto di silenzio". Sia che fosse in memoria di un eroe, di una persona nota oppure di uno sconosciuto.
Il palazzetto più o meno gremito, i rumori di fondo...poi quel fischio, il tonfo sordo del pallone e interminabile il silenzio che ti prende il cuore, il cervello, l'anima.
...e quando quel minuto si consuma per un ragazzo di 33 anni con cui ai condivisi anni di passione per la pallavolo, quando riempie il vuoto di una piccola e fredda palestrina di provincia prima di una partita di pallavolo che conta solo per quei 4 gatti che la vivono in prima persona...ti sale un groppo in gola e trattenere le lacrime è l'unica cosa da fare...ciao PRINCIPE!
1 commento:
Condivido, sembra strano ma la nostra pallavolo e' un puo' piu' povera.
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