25 gennaio 2011

PIANO ALTEZZA ( 1991 )



IL PALLAVOLISTA È CRESCIUTO DI 8 CENTIMETRI IN 20 ANNI
In 20 anni un sestetto medio di una squadra di A-1 è cresciuto di ben 8 centimetri. Questo dato risulta dal confronto fra sestetti della massima serie della stagione in corso, in quella '91 e in quella '81.
Non sono considerati i liberi, figura introdotta solo da due anni.


Fausto Polidori segue da anni il Piano Altezza, un istituto federale volto appunto a "scovare" i più alti. "Va ammodernato perché quello che manca alla pallavolo adesso è la raccolta di base, ma come strumento di selezione è ancora validissimo. Valido perché il Volley è certo uno sport che va verso l'alto. Basta pensare a ruoli come il centrale, che sta in campo anche abbastanza poco, ma che deve principalmente murare. L'altezza viene ricercata in tutti i ruoli. Anche se poi una squadra che vince è una squadra che trova bilanciamenti al suo interno: penso a Kiraly che era un fenomeno in difesa e a Buck determinante sotto rete. E poi i "più piccoli" possono sempre emergere: come liberi, ma anche come palleggiatori o come schiacciatori (pensiamo a Papi). Che te ne fai di un regista di 2 metri e 5 se non sa usare le mani? E' chiaro però che un giocatore alto avrà sempre qualche privilegio in più, al piccolo, se non ha una buona manualità, viene concesso meno. Con il ragazzo di tanti centimetri puoi aspettarti un po' di più anche se alla fine la discriminazione tecnica resta. Nel senso che quello che poi si chiede ad un atleta è quella maestria e quella adattabilità".

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