ROMA, 11 gennaio - Stupire non è una novità per la Rpa, capace di arrivare fino ad una delle più sorprendenti finali scudetto della storia del campionato. Era il 2005, in panchina d’era Fefè De Giorgi, ci volle la super Sisley per sbriciolare il sogno impossibile dei perugini. Dopo dieci anni la Rpa Luigi Bacchi.it è rinata con una operazione di rigenerante riciclo. Da Perugia ha scelto di trasferirsi nella piccola San Giustino, in cerca di affetto, attenzione e di una realtà che consentisse di restare sulla ribalta della Serie A1 ma con costi più aderenti alla realtà. Tanti giovani per l’ennesima scommessa. Tutto quello che a Perugia poteva costituire un problema, a San Giustino si è trasformato in un modo di vivere lo sport attenuando le conflittualità e cementando l’unione per inseguire traguardi comuni. Il PalaKemon può contenere poco più di duemila spettatori (se ci si accontenta di stare in piedi si può arrivare a 2400 posti) a San Giustino, estremo nord dell’Umbria, al confine con la Toscana, vivono circa undicimila persone. Lo sponsor che dà il nome al Palasport è una ditta italiana, fondata nel 1959 dalla famiglia Nocentini, che si occupa di materiali per acconciature e che ha una considerevole fetta di mercato internazionale.
SPRINT - Qualificazione in Coppa Italia agguantata in extremis, il presidente Claudio Sciurpa è felice e non lo nasconde: «Due anni fa perdemmo il 21 dicembre contro il Modena che aveva appena assunto Zanini e finimmo fuori dopo aver fatto un girone d’andata sempre in alto. Come è accaduto quest’anno alla Roma. Mi dispiace molto per Mezzaroma e Sacripanti». Un’emozione grande: «E’ come nel 2005, ci misero tra le squadre che dovevano stare attente a non retrocedere ed invece arrivammo a giocarci lo scudetto. In dieci anni a Perugia non ho mai vissuto queste emozioni. Forse nemmeno nella finale scudetto. Qui tutti vengono a vederci, ci seguono. La squadra è circondada d’affetto e di attenzioni. Ora affrontiamo Cuneo, stavolta dovrà impegnartsi per batterci, non siamo più la squadretta di esordienti della prima di campionato»
COSTI RIDOTTI - Con la metà dei soldi spesi l’anno scorso si sta divertendo più del doppio: «La fase 1 si era esauurita, a Perugia. Dopo dieci anni è iniziata la fase 2 a San Giustino. Siamo ripartiti da zero, abbiamo ricostruito lo staff tecnico, il trasferimento ci ha dato nuovi stimoli. Forse ci eravamo un pochino adagiati». Ed ha richiamato Emanuele Zanini: «E’ un grande lavoratore, secondo me è bravissimo con le squadre fatte di giovani. Quando abbiamo varato il progetto, abbiamo subito pensato a lui», «Non avrei mai creduto che saremmo riusciti a conquistare un posto tra le otto - ha confessato Andrea Sartoretti, direttore sportivo della Rpa - I risultati ci stanno premiando più delle aspettative ma per non uscire di strada dobbiamo continuare ad affidarci al lavoro ed al gruppo, le nostre armi vincenti finora»
Leandro De Sanctis
da http://www.corrieredellosport.it
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