07 maggio 2008

SABATO SCATTANO I PLAY OFF PER LA B2
FACCIAMO UN PRIMO BILANCIO DI QUANTO VISTO FINORA

Terminata la stagione regolare la stagione del SELCI volge lo sguardo ai play off, con l’imperativo di cercare di arrivare fino in fondo. Dopo la finale conquistata la stagione precedente e persa contro il SAN MARIANO, gli uomini di CAGNONI ci riprovano con rinnovata intensità e voglia di farcela. Dopo le prime ventisei partite il bilancio è di ventidue vittorie e quattro sconfitte, tre maturate contro TODI (andata e ritorno) e TERNI, una, un autentico scivolone, contro il FOLIGNO, in quella che fu una serataccia un po’ per tutti. Sabato si riparte, avversario di questo primo turno sarà il CANNARA, settima classificata, sestetto che verrà a SELCI senza nulla da perdere e con una gran voglia di sgambettare i giallo – neri. Ma il giusto spazio per i play off, griglia e funzionamento, sarà dedicato domani. Termina la stagione regolare in testa il TODI, primo posto meritatissimo, frutto di un en-plein da manuale, ventisei vittorie su altrettante partite, solo due punti (SELCI e CUS PERUGIA) persi per strada, che ne fanno la logica favorita alla corsa alla serie B2. Unica macchia la sconfitta in COPPA UMBRA contro il SELCI, che può rappresentare per CANALICCHIO e compagni un pericoloso precedente in vista di un eventuale scontro di finale. Detto del SELCI, al terzo posto si insidia il TERNI, anche per gli uomini di PARISI un ottimo cammino von ventidue vittorie, qualche tie – break di troppo gli ha precluso la possibilità di raggiungere la piazza d’onore, ma i ternani saranno una di quelle squadre che ci saranno fino alla fine. Quarta piazza per il CUS PERUGIA, anche quest anno un po’ troppo altalenante, belle prestazioni intervallate da cali vistosi, non è mai riuscita ad insidiare le primissime posizioni, giungendo però in testa a quella sorta di mini – campionato tra le inseguitrice. Quinta ed avversaria degli universitari sarà l’ETRURIA, sestetto che dopo aver confermato in blocco il gruppo dell’anno passato ha trovato sicurezza e solidità issandosi stabilmente nel gruppo play off. Sesto posto per il FOLIGNO, che andrà ad affrontare il TERNI nel quarto di finale più interessante. Retrocessi l’anno passato dalla serie B2 i folignati hanno un po’ deluso le attese, il cambio in panchina ha portato qualche frutto in più, ma senza mai insidiare le primissime posizioni. Da questo quarto di finale potrebbe, ad ogni modo, uscirne una partita viva ed interessante. Ultimo posto utile ai play off per il CHIUSI, vera delusione dell’anno. Nonostante i rinforzi del mercato estivo CERBONI, FALLUOMINI e soprattutto l’opposto OKAKA, i toscani hanno peggiorato la classifica dell’anno passato, andando a mettere in pericolo fino alla penultima giornata l’accesso stesso ai play off. Ci sarà da riflettere per MARCHETTINI e compagni sull’andamento di una stagione che ha portato ben 16 sconfitte e fronte di 10 vittorie, con la prospettiva di un quarto di finale contro il TODI (già strafavorito) con l’organico dimezzato dalle decisione della commissione disciplinare a seguito della scorsa gara. Si salvano con abbondante anticipo ORVIETO, CASTELLO e RPA PERUGIA. Per ORVIETO ottima stagione, da neo promossa non è mai stata coinvolta nella bagarre salvezza giocando con tranquillità tutto il campionato. Stesso copione per CASTELLO, formazione che non fa della classifica un’esigenza primaria, ma che è riuscito a salire di tono, sfiorando l’ottavo posto e continuando nella crescita dei giovani del collettivo. Per la RPA vale quanto detto per la GHERARDI. Si salva per il secondo anno consecutivo anche il GUBBIO, che si lascia alla spalle il TREVI (altra mezza delusione) e spedisce in serie D il TRASIMENO dopo appena un anno di permanenza. Per queste ultime squadre il campionato è finito e si può già pensare allo scarico e ad un po’ di sano beach volley, per le altre comincia la fase cruciale. Anche quest anno il SELCI scatta dalla prima fila, magari non dalla pole position, ma i giallo – neri ci sono e venderanno cara la pelle finchè l’ultima palla dell’ultimo punto non sarà per terra.

MARCO CALCHETTI

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