26 febbraio 2008

IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

a cura di Markino15

Non è facile rimanere in panchina per gran parte dell’anno, vedere i propri compagni scendere regolarmente in campo, essere i più importanti protagonisti delle vittorie della tua squadra, e tu viverle un po’ in disparte. Allenarti duramente tutto l’anno, sempre col sorriso sulle labbra, lo scherzo pronto, la battuta immancabile e magari qualche volta prenderti anche qualche rimbrotto dal compagno o dall’allenatore che si aspettano qualcosa in più da te, manco non avessi il diritto, per una sera, di essere un po’ più “scazzato” visto che tanto il lunedì sai già che sabato non giochi, che sarai largo in panchina, al più ad incitare i tuoi amici e schernire gli avversari. Poi arriva un giorno, quasi alla vigilia di una delle partite più importanti dell’anno, l’allenatore ti prende da una parte come non faceva da tempo, e ti dice che sabato tocca a te. Un momento che forse attendevi da tanto, però, e che cavolo…proprio contro il Terni, quando ci giochiamo quasi una stagione ed una sconfitta potrebbe complicare maledettamente il cammino futuro, e tu non hai scuse. Nessuno sa che sono mesi che non ti alleni coi titolari, che ti manca il momento gara, che è una vita che non fai quel ruolo e che, perché no, ti tremano un po’ le gambe. Ti presenti agli allenamenti e tutto ti pare diverso, eppure la palestra è quella, i tuoi compagni lo stesso, il campo è sempre nove per nove ma ti sembra grande un’infinità, i palloni paiono piovere tutti addosso a te. E poi l’attesa che cresce, l’adrenalina che sale come non ti succedeva da tempo, a pranzo stai più misurato e ti scaldi pensando ad ogni singolo muscolo del tuo corpo. Guardi di là della rete, gli avversari paiono armadi, cavolo, nel riscaldamento picchiano forte…l’arbitro fischia i sei minuti e ti metti nella linea dei ricettori, ne spigoli qualcuna di troppo e pensi che già ti hanno tanato, indossi la maglietta, sei al centro del campo, poi la formazione, per un attimo speri pure di non ci essere, i compagni che hanno occhi solo per te, che t’incitano, che cercano la parola giusta, ma che cavolo per chi ti hanno preso…in fondo giochi da una vita, mica ti sarai scordato tutto? Cerchi la battuta ed allarghi il sorriso per cercare di calare la tensione, ma a chi lo vuoi far credere…sei una corda di violino, se ti toccano dai la scossa. Eccoci qua, sono le 21,15 e si scende in campo, di là c’è il Terni, c’è Trastulli che picchia come un fabbro, Mancini che ti è sempre stato poco simpatico, Nicolao che tira forte il primo tempo e Petrelli che di queste partite ne avrà giocate un milione. Comincia la partita, una ricezione, due, tre, la palla che è sempre più precisa, il palleggiatore non fa un passo, i tuoi compagni sono i tuoi primi alleati e dalla panchina non hanno parole che per te. I movimenti si fanno più fluidi, la ricezione torna incredibilmente naturale, poi arriva anche uno spigolo…chi se ne frega, quella dopo è di nuovo perfetta, ed ogni tanto smettono pure di batterti addosso, arriva anche la prima difesa acrobatica, la squadra gira che è una bellezza e tu sei uno degli attori protagonisti, lì nell’arena a dire al tua, l’ultima partita ti sembra ieri ed è come se non avessi mai abbandonato il campo, giochi come un veterano. E via un set, via l’altro ed un altro ancora, mamma mia che serata, il Terni non sa più da che parte arrivano gli schiaffi, un’ora di gioco e la partita è già verso la fine, e dire che avresti ancora forza per giocarne dieci di set. Arriva l’ultimo punto,la squadra è tutta intorno a te, pacche sulle spalle a go-go, abbracci e complimenti, dodici persone che ti travolgono, poi arriva anche l’allenatore, ti dà il cinque e ti dice che sei stato un grande, e senti la vittoria ancora più tua, saluto finale, hai il petto gonfio d’orgoglio e vorresti che la serata non finisse mai. Abbiamo vinto, hai vinto e la partita fa già parte del passato, assieme a tutte le paure che ti avevano attanagliato, all’ansia che ti eri portato dietro, con la paura della figuraccia, di essere magari additato come capro espiatorio per una sconfitta, tu che non sei certo chiamato a fare la differenza ma a non far rimpiangere chi sostituisci. Hai messo la firma indelebile su una pagina di una stagione che potrebbe diventare indimenticabile, le vittorie passate e quelle future le sentirai ancora più tue. E da martedì si torna in palestra, ancora qualche presa in giro e magari un paio di vassoi di paste di portare, però che gusto…e pazienza se da giovedì si torna nel campo di sinistra, quello destinato alle riserve, a chi allena i sei che vanno in campo, che qualche volta in settimana si allenano pure malino e ti chiedi perché non giochi tu, che nel sei contro sei del venerdì li batti regolarmente, anche se in campo ci sono cinque giocatori, magari uno fuori ruolo e col secondo allenatore che fa il libero. Pazienza. Questa serata sarà per sempre stampata nella tua testa e ti darà la voglia di allenarti in una di quelle sere che proprio ne vorresti fare a meno, e forse anche i tuoi compagni prima di rimproverarti per una palla non difesa o per un appoggio sbagliato ci penseranno due volte…

Questo pezzo è dedicato a LUCA ZANGARELLI, l’amico e compagno di squadra che tutti vorrebbero avere, a seguito della meravigliosa prestazione di sabato, lui che è stato l’EROE della serata. Nello sport il sacrificio, la passione, l’abnegazione pagano sempre, e lo ZANGA col suo sorriso, il suo modo di porsi e di farsi volere bene da TUTTI si è ampiamente meritato almeno una serata di GLORIA.












11 commenti:

Zanga ha detto...

Grazie Markino troppo buono veramente... Oh i momenti di gloria passano una sola volta, comunque è andata bene sono riuscito a fare tutto abbastanza bene, dalla ricezione alla difesa senza "scogliare" troppe palle! Ringrazio ancora di cuore tutti (in particolare Markino x il grande pezzo)coloro che mi hanno fatto i complimenti una partita da grande emozione..!

Anonimo ha detto...

Grande Markino!!!
Post davvero emozionante!!!sul serio!!!

Guido.

Zanga ha detto...

Ragazzi si vede che non gioco mai è esploso un "caso di stato" e come direbbe il mio amico Feffo (che non risento nel blog da un pezzo)la panchina è diventata la mia alleata..! Però un pò di tecnica ancora c'è via Feffo, alòòòò!! Markino ha fotografato alla perfezione ogni emozione e quando giochi non pensi + a nulla, ti concentri lì e vai sparato!!

Anonimo ha detto...

POSSO FARE UNA PROPOSTA AI DUE PROTAGONISTI DI QUESTO POST? A MARKINO ED ALLO ZANGA, IL PEZZO E' DAVVERO MOLTO BELLO E RICCO DI SPUNTI PER LA RIFLESSIONE PER TUTTI QUELLI "COME NOI" KE LA PARTITA LA VEDONO SPESSO DALLA PANKA E KE A VOLTE HANNO BISGONO DI RITROVARE LE MOTIVAZIONI..

Anonimo ha detto...

..LA PROPOSTA E' QUESTA: STAMPARE ED ATTACARE IN PALESTRA QUESTO BELLISSIMO ARTICOLO

Bracco ha detto...

Grande chichius....che emozione rivedere l'uomo elica in campo!! era da tempo che non tornavo a vedere una tua performance e finalmente ce l'ho fatta...non ti nascondo che ero impaziente di vederti in campo (sono arrivato in palestra alle 20.35...)...poi inizia la partita e si vedeva lontano un Km che avevi la classica tremarella da prestazione! Ma nonostante tutto e tutti sei stato super, hai dimostrato di essere un atleta, una persona seria, uno che lavora per la squadra sempre e comunque. La stima e l'affetto che tutti noi abbiamo nei tuoi confronti è più che meritat, perchè chi ti conosce dall'infanzia come me, sa che persona speciale sei, sa che sei uno su cui si può fare affidamento sempre, uno che ha sempre la battuta pronta, che sa sempre come tirare su il morale in ogni situazione. Per cui sono daccordissimo su tutto quello che scrive Markino perchè sabato sera è stato il tuo momento e ti sei meritato appieno tutta la gloria! Groooossssoooooo libero!! Vai con l'elicaaaaaa!!!!

Claudio ha detto...

bel pezzo, emozionante leggere queste splendide righe...

Claudio

Anonimo ha detto...

Oh tra tutti che volemo fà? mò il passo successivo è la lacrimuccia......eeehh. Groooosso Bucarons
IlPippino

Anonimo ha detto...

come dice il pippino a me la lacrimuccia è scesa...mi sono commosso a pensare a quella povera e fedele panchina lasciata tutta sola mentre tu ti divertivi in campo......
comunque Zanga sei sempre nel mio cuore e anche se ti "odio" come sempre ,ti faccio i complimenti di cuore perchè io su di te non ci avrei scomesso..ah,ah,ah.
FEFFO

Zanga ha detto...

Grazie Feffo troppo gentile, lo so che tu sei abituato a giocare sempre èèèhh... che fortuna!!Comunque il vero MERITO va al nostro II° allenatore Sig. Cifariello che quando l'allenatore del Terni (Sig. Parisi), avendoci visto giocare ad Orvieto, ha detto: "ma non avete il libero titolare (Filippo Foni) questa sera?".. Il Cifa ha risposto astutamente: "no ad Orvieto non c'era il titolare, questa sera c'è x fortuna!!".. Avete capito ora xchè non hanno battuto molto su di me??? Ah ah ah ah ah ... ottimo gioco di squadra grande CiMax...!!

Anonimo ha detto...

Grande cognatino!
Sei riuscito ad emozionare pure me che, come sai, non sono una sfegatata fan di questo sport ;-), veramente una bella partita, tanta tensione e tanta emozione! Bravi!
Pa