Ormai ho visto molte stagioni in palestra e questa domanda me la avranno fatta un migliaio di volte tanti giocatori ....la mia risposta... :"Al massimo posso insegnartela, ma ad impararla devi pensarci tu!!". Questa precisazione, che potrebbe apparire squisitamente grammaticale, in realtà chiarisce bene quale deve essere il punto di partenza per l'apprendimento della tecnica e cioè la "necessità da parte del giocatore di impararla" e il soggetto della tecnica che non è l'allenatore, ma l'atleta.
NECESSITA': negli anni ho chiesto spesso per esperimento a molti giocatori principianti, ma già con qualche anno di pratica, quale fosse la cosa più importante per giocare bene a pallavolo. Il 95% delle risposte vanno dal talento fisico alla determinazione, dalla grinta (molto quotata) ad un fantomatico quanto aleatorio spirito di squadra, fanalino di coda un 5% di illuminati che sostengono che per giocare bene a pallavolo sia prima di tutto necessario saper giocare, ovvero la tecnica. Ciò la dice lunga su quanto si debbano aiutare i giocatori a focalizzare l'attenzione nella prospettiva che tutto nel campo avviene per mezzo della tecnica di gioco...il gioco è la tecnica. Non esistono scorciatoie o stregoni che possono sostituirsi al tuo impegno e voglia di capire.
SOGGETTO: la tecnica è un elemento del giocatore. L'allenatore è l'unico in partita che non può in alcun modo toccare la palla e nella storia dello sport non mi ricordo di alcun allenatore che abbia inventato nuove tecniche. Sono i giocatori che creano la tecnica mettendola in campo. Il ruolo dell'allenatore è rendere possibile il miglioramento, creare le situazioni che spingano l'atleta a confrontarsi con la propria tecnica per migliorarla, ma in alcun modo ha il potere di far apprendere qualcosa a chi non ne sia già in cerca.
Concludo questo mio primo intervento introduttivo, dal sapore vagamente filosofico , ringraziando Valerio per avermi invitato a parlare ogni tanto di tecnica su questo blog . Il mio proposito sarebbe quello di approfondire via via l'argomento della tecnica, ma soprattutto dell'apprendimento della tecnica (learning strategies), cercando il più posibile di concentrare l'attenzione su cose che possano essere utili ai giocatori.
Saluti
3 commenti:
Ciao, ho letto con molto interesse il tuo post e devo dire che sono pienamente daccordo sul fatto di dover inculcare nei giocatori l'idea che alla base di un grande giocatore c'è prima di tutto la tecnica. Oviamente ci vuole la determinazione, le doti fisiche, ecc. ma se un atleta non sa mettere le mani unite per fare un bagher, oppure non ha idea di cosa sia un palleggio, la vedo dura!! Il vero problema è che nel settore giovanile troppo spesso si guarda più al dovere imparare a vincere che al giocare. Sono rimaste poche le realtà nelle quali si "insegna" ai ragazzi/e a giocare a pallavolo.
Perciò ben venga la tua idea di focalizzare l'attenzione sulle learning strategies, che sono sicuramente la via più breve per "imparare" davvero la tecnica di base della pallavolo.
Complimenti per il gran bel post.
Voglio essere il primo a commentare il POST di Mister Rossi e voglio essere il primo a fargli i complimenti, perche' e' questo quello che intendo per " aprirsi ".
Condivido con te che la TECNICA e' la sola e unica base per questo sport, IL MEZZO per raggiungere lo SCOPO.. la vittoria il successo. Ma la tecnica si APPRENDE molte volte a discapito del divertimento e del gioco, e qui entra in azione l'amore che si prova per questo sport, la passione e la dedizione. ...
grazie Harlock
..purtroppo a mio avviso nei campi di pallavolo oggi si vede sempre meno tecnica e già dalle giovanili c'è troppa attenzione per le doti fisiche
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