29 agosto 2008

LA PALLAVOLO DEI "VECCHI"


Un ANONIMO SCRIVE:

[...] IL problema è generale, manca la gente, quando finiscono i "vecchi" saranno guai per tutti, non a caso da anni ed anni il livello dei campionati è sempre + basso ed in b1 e b2 gioca gente che 10 anni avrebbe fatto la panca in C.


Secondo voi, generalizzando su tutto il PANORAMA NAZIONALE, quali potrebbero essere le soluzioni per RILANCIARE IL MOVIMENTO MASCHILE?

E in VALTIBERINA?
E' pensabile una SOCIETA' UNICA per accorpare tutte le risorse?

VLRNK

25 commenti:

Anonimo ha detto...

No alle società uniche, le fusioni, annessioni, non portano a nulla, perchè non si sommano algebricamente le forze, forse solo in un primo momento, poi si moltiplicano solo i problemi ed i dissidi

Anonimo ha detto...

Vedi un assurdo Salibra

Anonimo ha detto...

una socità unica in altotevere mi sembra un utopia, troppi interessi di bottega. addirittura ca castello non si è trovato un accordo neanche per una femminile. la maschile benchè a tanto da fare con la A mi risulta che in futuro voglia fare anche la femminile, pur di fae un dispetto alla volleyball...è tutto dire!!!

Anonimo ha detto...

Il Selci è la squadra + giovane con un fiorente settore giovanile..!!! Troppi interessiiiiiiii dietro!! Quindi unica società impossibile..!

Anonimo ha detto...

Dai, dai, continuate a sparare sul Selci che è costruttivo! Se sono i primi quelli del castello che fanno le cose a dispetto ... vedi come dice giustamente il commento n°3...seguiti a ruota dalle altre società! Che ognuno si faccia la sua squadra e si diverta come può!

Anonimo ha detto...

Società unica impossibile con gli attuali dirigenti!il progetto sarebbe molto intelligente purtroppo irrealizzabile,la soluzione sarebbe chiedere le dimissioni a taluni dirigenti,i quali però restano tuttora nell'ambiente convinti della loro cultura di volley!voglio fare una domanda ai visitatori del blog se Valerinik me lo consente:qual'è la dirigenza meno competente tra quella delle tre società valtiberine e quali uomini sostituireste perchè poco competenti...???

Anonimo ha detto...

Non si fa prima a dire chi sarebbe da salvare ???????

Anonimo ha detto...

Ma nel calcio la società unica quanto è durata? Zero! Risultati? Zero! E qui i problemi, più o meno, sarebbero gli stessi!

Anonimo ha detto...

Interpretala pure come vuoi,la mia era una provocazione per mettere in luce il fatto che se non c'è collaborazione tra le società la colpa è di una cerchia molto ristretta di personaggi e credo che molti problemi verrebero risolti se queste persone che sono lì da una vita venissero mandate a casa una volta per tutte...e parlo per ognuna delle tre società...

Anonimo ha detto...

Mi trovo d'accordo con te, ti posso dire allora che ciò difficilmente accadrà, anzi per me è impossibile proprio, talune persone faranno i dirigenti a vita, tante volte ci sarebbe stata la possibilità di rilevare le "quote" di almeno due di queste società ma si è preferito dire no ad oltranza, anche con progetti e soldi garantiti. In pratica concordiamo, credo...

Anonimo ha detto...

Anzi ti dirò di più:alcuni dirigenti hanno più poteri dei rispettivi presidenti...uno degli episodi a cui ti riferivi era per caso quello Borgo-Ingram vero???se non sbaglio tutto saltato anche perchè credo che il progetto portava soldi ma prevedeva di mandare a casa Celli e company

Anonimo ha detto...

l'hai detto tu ...

Anonimo ha detto...

pazzi rifiutare uno sponsor simile!!!

Anonimo ha detto...

Ho letto i commenti molto attentamente. Anche se nato e cresciuto a San Giustino - che anni fa, quanfo ci ho giovcato io aveva la serie B2 - sono nato e cresciuto prima come Dirigente e poi come Allenatore, a Roma, nella provincia ad Est e vi assicuro che la situazione non è dissimile a questa. Certo, le Società o Associazioni sono molto grandi, anche perchè le cittò dove risiedono lo sono, basti pensare che Guidonia, dove ero io, le società pallavolistiche erano ben 5, con due Serie B e 4 Serie C maschili. Ma mai avrebbero potuto parlare di fusioni, annessioni. Una volta ricordo che noi allenatori provammo ad avanzare la proposta di un circuito di società per mettere in piedi squadre di eccellenza giovanile al fine di poter gareggiare a livello regionale contro realtà sicuramente piu' forti come M-Roma Volley, Andreaoli Latina, Zagarolo, Ostia, Orte etc.. ovviamente come avrete capito non se n'è fatto nulla. Seppur un sport che non attrae capitali, la pallavollo cmq ne fa girare e a molti fanno gola, e una volta entrati nel giro è dura volerne uscire e fare uscire chi di pallavolo non ne vuole saper nulla e con grande incapacità riesce a rendere nullo l'impegno di atleti e tecnici.

Fra

Anonimo ha detto...

Hai centrato nel segno, tanti dovrebbero leggere attentamente le ultime 5 righe ...

valerinik ha detto...

Ma allora ammettiamo che a SANGIUSTINO nel minivolley ci siano 4 maschietti del 2000, a SANSEPOLCRO 8 a castello 10 ....

come possiamo pensare che ne futuro prossimo la nostra pallavolo cresca?

Infondo cosa centrano i dirigenti?

Basta cambiare chi lo fa' per interessi personali per aumentare il numero d'iscritti?

Avete fatto i conti con quanti ragazzi erano in palestra nel 1990 e quanti ce ne sono oggi?

Anonimo ha detto...

Valerinik, hai ragione nel dire questo, pero' vorrei ribatterti su un punto. Non è fondamentale rimuovere chi fa i suoi interessi o chi se ne infischia, ma i bastoni tra le ruoti li puo' mettere e molto facilmente. Una Società con un carente settore giovanile, è una società destinata a morire o cmq non andare molto in avanti. I giovani sono il futuro, ma gli allenatori devono, o almeno dovrebbero, fare gli allenatori e i dirigenti i dirigenti. Quando c'è commistione di ruoli, c'è confusione e nella confusione si lavora. Il compito del dirente, del direttore tecnico o sportivo che sia, è quello di dare e aumentare gli strumenti del tecnico al fine di potenziare e migliorare il suo lavoro in palestra , per la crescita sportiva e agonista del ragazzo. Per strumenti intendo sia quelli inanimati come palloni, funicelle, una palestra decente e il resto ma soprattutto è la dirigenza che recluta e pone in essere tutto cio' che p necessario per attirare ragazzi, bambini, giovani...linfa vitale...sono i dirigenti!!!!! Sono loro che curano o dovrebbero curare per lo piu' i rapporti con i genitori, invogliarli ad andare a veder ei figli, a fare campagne di promozione nelle scuole, il volley scuola, e farli poi venire in palestra. IO non vedo quast'unione di intenti, non la vedevo giu a roma personalmente, anche se negli ultimi tempi eravamo riusciti, almeno nei gruppi che allenavo , a far cambiare le cose, e non la vedo nemmeno quassu', visto che le società altotiberine non hanno dei grandissimi vivai...ma quello di cui sono sicuro è che non è con le fusioni o cme le vogliamo chiamare di società che si risolve il problema del ragazzo in palestra. La dirigenza incapace e il tecnico menefreghista sono due cose che insieme...fano bumb!!!!Ma nemmeno solo l'impegno dell'uni o dell'altro va bene.

valerinik ha detto...

Lo so' bene.... caro anonimo lo so' benissimo...

ma ti " alzo " un'altra SUPER....

Alla BANESPA ( brasile ) il primo giorno dedicato al reclutamento del settore giovanile, si sono presentati in circa 8.000 bambini...

Anonimo ha detto...

Valerinik non sono assolutamente d'accordo con te,anzi per me hai detto una vera e propria boiata:i dirigenti sono l'anello fondamentale della società perchè sono quelli che le danno forma,che stabiliscono come debba muoversi,ne decidono gli obbiettivi,i mezzi per raggiungerli e tutto il resto...una società è l'immagine dei dirigenti che ne fanno parte;dopo e ripeto solo dopo vengono allenatori e atleti che pure sono importantissimi!il numero di iscritti dipende dal tiraggio dell'immagine societaria,la pallavolo parte già svantaggiata rispetto al calcio, se poi a questo si sommano mancata pubblicizzazione a livello scolastico,pochi soldi,persone poco simpatiche cosa pretendiamo???bisogna investire sulle scuole elementari,mandare allenatori,il basket ha già iniziato a farlo,la pallavolo qui in zona ancora no,il futuro è proprio lì per me...e caro Valerinik i responsabili di questa mancata tendenza sono proprio i dirigenti arcinoti e incompetenti delle nostre società...

Anonimo ha detto...

lasciando da parte banespa m. roma e rimanendo nella nostra triste vallata. mi spiegate perche' una società come la gherardi cartoedit tratos, che ha la prima squadra nel maschile, ha il minivolley e inizia a fare le under con la femminile? se non è mettere i bastoni fra le ruote questo!!! e poi parliamo di collaborazione?

valerinik ha detto...

Che la pallavolo della zona non ha fatto niente non te lo lascio dire, ma solo perche' anno scorso ho passato diverse divertenti giornate insieme alle classi delle scuole primarie e secondarie del comune di SAN GIUSTINO.. vedi LINK qui sotto:

http://volleyclublama.blogspot.com/2007/09/volley-school.html

http://volleyclublama.blogspot.com/2007/09/volley-school-2.html

e abbiamo avuto anche buoni risultati di ritorno.

MA la maggiorparte bambine....

I dirigenti ...??? LI AMO TUTT INCONDIZIONATAMENTE.... perlomeno quelli che mi danno da allenare...

W l'AMORE.... W la PALLAVOLO

Anonimo ha detto...

ormai la pallavolo è diventata solo una questione economica xke la relatà dei fatti è questa ormai ki dirige non pensa + a far amare questo sport ai ragazzi ormai solo soldi soldi e soldi ma x una buona volta mandiamo affan**** questi soli???
per fortuna che qualcuno ancora nella pallavolo ci crede...che ancora ama questo sport!
e che non ne fa un problema di soldi o di "invidia" tra scocietà!!!

Anonimo ha detto...

tutte le società di pallavolo locali fanno attività gratuita all'interno delle strutture scolastiche. impegnando i propri allenatori e atleti per la promizione del nostro sport.

Anonimo ha detto...

io penso che non ci sia bisogno di un'unica società nella vallata, anzi le società dovrebbero continae nel lavoro di reclutamento, ma una cosa da fare è slezionare i migliori under 16 di ogni società per formare una squada simile al club italia nel femminile con pogetto biennale e poi ricominciare e gli atleti alla fine del percorso riornano alla società d'appartenenza.

Anonimo ha detto...

Finalmente, una discussione costruttiva con vari punti di vista tutti validi probabilmente dal loro angolo di visione. La realtà altotiberina è semplice, tre realtà diverse sia come gestioni dirigenziali sia come numero di atleti giovani da schierare nei vari campionati giovanili.
Il castello dovrebbe fare 4 gruppi giovanili, il Sansepolcro 2 gruppi il Selci nessuno.Circa 60/70 ragazzi in tutto. E' chiaro che ci troviamo davanti ad una crisi di numeri e se nn ci sono atleti puoi mettere chi vuoi ad allenare che i risultati stenteranno, a meno di talenti unici che cmq nn si vedono in giro. Di questa analisi nn penso che possiamo, responsabilizzare i tecnici che oggi sono qui e domani li, e quindi trovano il risultato degli investimenti dei dirigenti e della loro gestione. Non sono d'accordo che qualcuno si arricchisca sono da molti anni nel sistema e ho visto i dirigenti rimetterci più che guadagnarci economicamente, forse è un modo di avere un ruolo di contare q.cosa dovrebbero a volte capire domandarsi ed analizzare il loro operato con onestà xchè si sbaglia come tutti e sarebbe importante imparare dagli errori.Il progetto di una sorta di club italia è l'unico che possa alla lunga portare a risultati apprezzabili solo unendo le forze con umiltà che si possono vincere le problematiche dei numeri.
E' solo andando nelle scuole primarie riesci a sensibilizzare il bambino