28 novembre 2013

L’assurda partita delle ragazze della Piccini Paolo SpA Sansepolcro contro lo IUS-Arezzo, porta solo cartellini gialli, rossi e zero punti.


Serie D femminile

L’assurda partita delle ragazze della Piccini Paolo SpA Sansepolcro contro lo IUS-Arezzo, porta solo cartellini gialli, rossi e zero punti.

Mi scuso a priori per l’evidente anomalia, per chi legge l’articolo, che subito noterà : questa settimana nulla conta, né parziali di set, né punti, né errori, né muri, né battute, nulla di tecnicamente diverso da ciò che già conosciamo. Conta solo la condotta arbitrale, che ha trasformato una bella serata di pallavolo tra due buone squadre in una farsa assurda e impossibile da comprendere se non si era presenti al Palazzetto dello Sport di Sansepolcro.  Mi si creda, dopo anni di pallavolo uno pensa di averle viste tutte, ma veramente al peggio non c’è mai fine.

Chi vive l’ambiente dello sport lo considera educativo e per questo insegna a rispettare le regole e non accampare mai giustificazioni su una sconfitta se non i propri limiti, ma dire che il risultato di sabato sera sia stato condizionato da un arbitraggio non all’altezza della situazione è pura verità.    Abbiamo buttato la partita?  Abbiamo perso meritatamente?  Potevamo fare  1,2 o 3 punti ?? Non lo sappiamo, semplicemente l’arbitro non ci ha permesso di giocare tranquillamente e ha gettato all’aria una settimana di lavoro e sacrifici di giovanissime studentesse, senza alcun rispetto per la loro passione ed ai sacrifici che fanno dimostrando grande attaccamento alla propria maglia.

Già nel primo parziale in un set giocato punto a punto,  con Bellucci e Donati Sarti a scardinare le difese aretine un paio di decisioni incomprensibili danno la vittoria allo Ius, che in questo contesto ha dimostrato di essere più squadra e soprattutto di mantenere una maggior calma nei momenti cruciali della gara. Il copio si ripete nel secondo ma soprattutto nel terzo set quando la partita è stato un continuo di interruzioni e dialoghi con l’arbitro, e per le nostre ragazze continuare a  giocare è stato difficile, poi apoteosi finale cartellino giallo alla squadra il capitano con più calma possibile si avvicina all’arbitro per chiedere spiegazioni, e prende il  cartellino rosso, che chiude la partita, partita probabilmente già conclusa alla fine del primo set. Non si vuole con questo editoriale nasconderci dietro un dito i nostri limiti tecnici li conosciamo e ci lavoriamo tutta la settimana con grande professionalità, che vorremmo però riscontrare anche nelle altre componenti del gioco.

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