Il
genitore ipercriticoCaratteristiche
Il genitore ipercritico è quello che, al contrario dei più, tende a colpevolizzare degli insuccessi agonistici il proprio figlio. La responsabilità non è imputabile mai né agli arbitri, né all’allenatore, né alla qualità dell’avversario, la causa della sconfitta ricade interamente sulle spalle del povero sportivo in erba. Anche il successo è sempre migliorabile, non bisogna mai accontentarsi: una buona prestazione è solo il dovere del ragazzo.
A bordo campo o fuori dalla piscina il genitore ipercritico non sposta nemmeno per un attimo l’attenzione dalle gesta del figlio, pronto a coglierne gli errori e le mancanze da, ovviamente, rimarcare una volta terminata la competizione. A volte, purtroppo, non aspetta nemmeno di essere arrivato in macchina per elencare la lunga lista di sbagli e inesattezze tecniche. Controlla sempre le prestazioni del figlio e possibilmente le compara con le precedenti per osservare i miglioramenti, pochi, e i peggioramenti, molti. Presta attenzione alla dieta del figlio, controlla che non salti nessun allenamento e che sia sempre in forma. Punta tutto sul sacrificio e non ne valorizza i meriti.
Conseguenze
Il genitore ipercritico rischia di minare l’autostima del figlio e di spingerlo a odiare lo sport perché rappresenta per lui uno stress continuo. Infatti un comportamento troppo pressante può portare il ragazzo, ogni volta che pratica attività fisica, a pensare solo a non deludere le aspettative. Si perde così il senso ludico della pratica sportiva, che diventa solo ricerca di perfezione. Inoltre, essere rimproverato aspramente davanti ai compagni – solitamente lodati dai genitori – può creare nel giovane sportivo un pesante senso di frustrazione e inadeguatezza.
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